|
Derivante dalla parola inglese PET (animale
domestico) nasce intorno al 1800 in Inghilterra dove alcuni psichiatri,
dopo alcuni studi, intuiscono l’importanza del rapporto uomo-cane.
Oggi viene applicata con successo per specifiche finalità:
 |
PSICHIATRICHE
Nella prevenzione e nel trattamento delle sindromi depressive,
nell’autismo e nella sindrome di Down; |
 |
EDUCATIVE
Nel trattamento di molte problematiche infantili come l’insufficiente
socializzazione, anticamera dell’insicurezza, della timidezza e del
mutismo, nel recupero e nella socializzazione di persone socialmente
inaffidabili nelle carceri e nei manicomi criminali. |
 |
MEDICHE
Nelle malattie neuro-muscolari e nelle lunghe convalescenze post
operatorie. |
La base di ogni criterio terapeutico è
fondamentalmente analogo, accudire un animale costituisce un’attività, sia
fisica che mentale, finisce quindi per diventare un importante elemento,
utile al mantenimento dell’autosufficienza psico-fisica.
Nel caso degli anziani, ad esempio, il rapporto affettivo con un cane
socievole, equilibrato e preparato sostituisce molto spesso quello con la
famiglia lontana o con amici persi, finendo per infondere loro sicurezza e
voglia di essere utili a qualcuno.
Anche in terapie con soggetti autistici e Down, la relazione con il cane
si è rilevata per la cura della salute mentale uno strumento
straordinario. Vivere un giusto rapporto uomo-cane, anche in questi casi,
rappresenta un tramite per acquisire autostima e socialità.
La poca sensibilizzazione cinofila nel nostro paese porta l’opinione
pubblica a diffidare di un animale terapista, temendo inaspettate
reazioni.
Vorrei, a questo punto, sottolineare che gli animali da pet therapy sono
scrupolosamente preparati e scelti in base alle loro caratteristiche
caratteriali. Inoltre sono sottoposti ad un addestramento “gentile” alla
base del quale è evidenziato il gioco e tanto amore…
E’ fantastico vedere la reazione di un cucciolo che scodinzolando si
avvicina ad un bambino disabile sulla carrozzina, al contrario di molti
umani, vede solo la persona ... Alessandro
Falcioni
("click" sulle immagini per ingrandirle) |