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Dog&Man, il sito di un tecnico cinofilo italiano.
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Nell'ambito cinofilo ho avuto modo di rilevare la grande varietà degli atteggiamenti che i padroni esibiscono nei confronti del proprio cane. Alcuni hanno un attaccamento così forte che sono disposti a fare lunghi viaggi senza risparmiare sulle spese per portare il cane dallo specialista più adatto a risolverne i problemi, altri banalizzano gli sforzi del tecnico cinofilo non mostrando alcuna disponibilità a seguire le istruzioni ricevute. Dovrebbe essere ormai evidente che il comportamento del cane dipende sotto molti aspetti da quello del padrone. Recentemente è stato condotto uno studio su un cospicuo numero di proprietari di cani, attraverso il quale si sono distinte cinque categorie:
Chiaramente, questo tipo di ricerche forniscono dati informativi utili ma non possono riflettere la complessità di ogni singolo rapporto cane-padrone. Infatti molti di loro(padroni), ad esempio, hanno un comportamento piuttosto incoerente nei confronti del cane; a volte agiscono come se nutrissero un attaccamento molto intenso, a volte lo trascurano e ,addirittura, ne abusano. Per comprendere meglio il ruolo che il cane assume nella vita dell'uomo, basti pensare che in molti casi il padrone vive il cane non tanto come un'altra persona ma come l'estensione di se stesso; egli tende ad attribuire al cane tutte le caratteristiche della propria personalità, sia quelle positive (amicizia, allegria) che quelle negative (l'aggressività, la distruttività), caratteristiche che nessuno di noi ammetterebbe di possedere. Quindi, risulta chiaro che la maggior parte dei problemi, o presunti tali, che si possono avere in un rapporto uomo-cane derivano dal nostro atteggiamento. A questo punto la domanda è spontanea: "che cosa dovrei fare per cambiare il mio atteggiamento…?(ammesso che sia sbagliato)". Una persona non può cambiare le proprie caratteristiche caratteriali volontariamente o solo perché qualcuno le dice di farlo. Non serve a nulla dire a qualcuno: "sbagli questo o quello con il tuo cane" oppure "la tua ansia lo rende nervoso". Per cambiare i diversi atteggiamenti bisogna ricorrere a metodi più indiretti, valutabili singolarmente e risolvibili a stretto contatto con i soggetti in esame (uomo e cane). |
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